Il Nostro Impegno
AvaliandoJogos è un portale di analisi statistica e non un sito di gioco d'azzardo. Tuttavia, trattando tematiche relative al settore gaming, sentiamo una forte responsabilità nel promuovere un approccio consapevole e informato al gioco. Questa pagina raccoglie informazioni, risorse e strumenti utili per chiunque desideri approfondire il tema del gioco responsabile o necessiti di supporto.
Il gioco d'azzardo è un'attività di intrattenimento che, quando praticata in modo responsabile e consapevole, non comporta problemi. Tuttavia, per una minoranza di persone, il gioco può diventare un comportamento compulsivo con conseguenze negative significative sulla vita personale, familiare e finanziaria. Riconoscere tempestivamente i segnali di un potenziale problema è il primo passo fondamentale per prevenire conseguenze più gravi.
Segnali di Gioco Problematico
Il disturbo da gioco d'azzardo (DGA) è riconosciuto come una condizione clinica dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5). I seguenti segnali possono indicare lo sviluppo di un rapporto problematico con il gioco:
- Preoccupazione costante: pensare continuamente al gioco, pianificare la prossima sessione o rivivere esperienze di gioco passate, anche durante attività quotidiane non correlate.
- Necessità di aumentare le puntate: sentire il bisogno di scommettere somme sempre maggiori per provare la stessa eccitazione o soddisfazione. Questo fenomeno, noto come tolleranza, è analogo a quello osservato in altre forme di dipendenza.
- Tentativi falliti di smettere: aver provato ripetutamente a ridurre o interrompere il gioco senza riuscirci, provando irrequietezza o irritabilità durante i tentativi di astinenza.
- Gioco come fuga: utilizzare il gioco come modo per sfuggire a problemi, stress, ansia, depressione o altre emozioni negative, piuttosto che come semplice intrattenimento.
- Rincorsa delle perdite: tornare a giocare dopo una perdita con l'intento di recuperare il denaro perso. Questo comportamento, noto come "chasing", è uno dei segnali più significativi di gioco problematico.
- Menzogne e segretezza: nascondere ai familiari, agli amici o al partner l'entità del gioco o delle perdite. Mentire sui propri comportamenti di gioco.
- Problemi relazionali: conflitti familiari, rottura di relazioni o isolamento sociale causati o aggravati dal comportamento di gioco.
- Problemi finanziari: debiti crescenti, prestiti non rimborsati, utilizzo di risparmi destinati ad altro, difficoltà nel pagamento di spese essenziali.
- Trascurare responsabilità: compromettere impegni lavorativi, scolastici o familiari a causa del tempo dedicato al gioco.
- Atti estremi: commettere azioni illegali come frodi, furti o appropriazioni indebite per finanziare il gioco.
Se riconosci uno o più di questi segnali in te stesso o in una persona vicina, è importante agire tempestivamente. Il gioco problematico è una condizione trattabile e chiedere aiuto è il primo passo verso la soluzione.
Domande di Auto-Valutazione
Le seguenti domande possono aiutarti a riflettere sul tuo rapporto con il gioco. Rispondi onestamente a ciascuna domanda. Se rispondi "sì" a tre o più domande, potrebbe essere utile parlare con un professionista.
- Hai mai giocato più di quanto potessi permetterti di perdere?
- Hai mai sentito il bisogno di giocare con somme sempre maggiori?
- Hai mai cercato di recuperare le perdite tornando a giocare?
- Hai mai preso in prestito denaro o venduto qualcosa per giocare?
- Hai mai avuto la sensazione di avere un problema con il gioco?
- Il gioco ti ha mai causato problemi di salute, compreso lo stress o l'ansia?
- Altre persone hanno mai criticato il tuo comportamento di gioco o detto che avevi un problema?
- Il gioco ha mai causato problemi finanziari a te o alla tua famiglia?
- Ti sei mai sentito in colpa per il modo in cui giochi o per le conseguenze del gioco?
- Hai mai pensato di voler smettere di giocare ma non ti sei sentito in grado di farlo?
Questo questionario ha finalità esclusivamente orientativa e non costituisce una diagnosi clinica. Per una valutazione professionale, rivolgiti ai servizi specializzati elencati in questa pagina.